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9 Aprile – Webinar su Attività Fisica Protetta
04/04/2020

L’ESPERTO RISPONDE: Attività Fisica Protetta

Protezione & Performance: il ruolo delle ortesi plantari.

LIVE IL 9 APRILE 2020 – Dalle 15:00 alle 17:30

 

 

Obiettivo di questo corso è sottolineare l’importanza dell’Attività Fisica come “prima medicina”. 

 

Il Prof. Paolo Boldrini, past president della SIMFER, sottolineerà le vie in cui si declina l’attività fisica, non solo riservata agli sportivi professionisti, ma soprattutto indicata, consigliata e prescritta, a tutti e in tutte le età. Focus: l’AFA indicata ai portatori di leggeri handicap. 

 

La Prof.ssa Lisa Berti analizzerà il gesto atletico in chiave biomeccanica col supporto degli esami baropodometrici sia dello sportivo professionista, sia amatoriale. 

 

Parte centrale del corso sarà la presentazione interattiva di casi clinici: un panel di esperti di tutta Italia discuterà singoli casi con valutazione dell’atleta, obiettivo del trattamento ortesico e scelta del plantare più adeguato.

 

 

Saranno in collegamento con noi:

  • Il Prof. Luca Avagnina, podiatra e podologo dello sport
  • La Prof.ssa Lisa Berti, dirigente dell’Istituto Ortopedico Rizzoli
  • Il Prof. Paolo Boldrini, past president della SIMFER
  • Il Dr. Camillo Buratto, CEO e responsabile R&D Podartis
  • Il T.O. Fabio Fumei
  • Il T.O. Angelo Ruggeri
  • Il Dr. Daniele Simonetti, posturlogo e podologo sportivo

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QUESITO 1

Domanda: Per il Prof. Avagnina: la presa d’impronta è stata presa in carico o scarico? La terapia ortesica accomoda o migliora la funzionalità del piede?

Risponde il Prof. Luca Avagnina: La mia tecnica non contempla MAI né la presa in carico né quella in scarico, prevede SOLO una speciale presa definita “in SEMICARICO Dinamico Controllato -2- DIPENDE … dalle possibilità adattative e recuperative del singolo caso, in generale proprio CAMBIA la funzionalità del MOVIMENTO del piede. 

 

QUESITO 2

Domanda: volevo chiedere al collega Dott. Ruggeri cosa ne pensa dei plantari propriocettivi (o meglio, solette propriocettive con magnete all’interno). Mi è capitato un paziente qualche giorno fa che a cui era stato prescritto. Io come tecnico non li condivido, però volevo un Suo parere. 

Risponde il Prof. Luca Avagnina: mi permetto solo di ricordare a tutti che tale “SOLETTE” (in linea di principio per il ministero della salute, NON SONO CONSIDERABILI DISPOSITIVI MEDICI SU MISURA) dovrebbero essere prese in considerazione SOLO IN TOTALE ASSENZA di dolori podalici, in quanto la presenza di afferenze NOCICIETTIVE annullano e ingannano totalmente il circuito gamma di riequilibrio eventuale neurologico.

Risponde il T.O. Angelo Ruggeri: Grazie della risposta del prof. Avagnina che come sempre precise e professionali. Infatti la prima cosa da dire è che non sono presidi medici poi sulla loro reale funzione dovremmo appellarli al buon senso di avere base scientifiche su cui basarci e fare le opportune esperienze ma ricordo che non sono presidi medici.

 

QUESITO 3

Domanda: La calzatura, cioè i suoi materiali costitutivi, e il fatto che non sia costruita su misura del paziente, come possiamo essere sicuri che non vanifichi o inibisca le proprietà meccaniche del plantare? 

Risponde il Prof. Luca Avagnina: GIUSTA OSSERVAZIONE… Infatti non ne possiamo essere sicuri se non verificandole prima noi e poi testandole insieme al paziente

Risponde il T.O. Angelo Ruggeri: Concordo pienamente sulla risposta di Luca, la nostra esperienza deve assolutamente essere sulla piena conoscenza dei prodotti che applichiamo e non basta consigliare solo una calzatura perché è ampia e comoda.

 

QUESITO 4

Domanda: per Fabio Fumei: dove sono gli studi che dimostrano l’efficacia dei plantari? 

Risponde il Prof. Luca Avagnina: Caro Antonio questa è la famosa frase usata dai chirurghi ortopedici TUTTI per “dimostrare che solo la chirurgia ha basi scientifiche… Cosa tra l’altro non vera perché solo le COCHRANE REVIEWS sono attendibili e dimostrano che neanche il 5% di TUTTI gli studi pubblicati sono affidabili… Comunque esistono moltissimi studi pubblicati anche sulle ortesi planarti, quasi tutti in inglese ovviamente, ma il problema di fondo rimane sempre e solo uno DI COSA STIAMO PARLANDO? Perché ogn’uno “INTERPRETA” QUESTA PAROLA COME VUOLE”… In aggiunta, per gli americani, i plantari sono anche dei pezzi di polietileni o poliuretani già pronti e fatti. Avevo pubblicato un mio studio al congresso di Bologna del gruppo della Gait Analisi di Leardini anni fa, ma non si trova su Pubmed e ne ho fatto anche il tema della mia tesi di laurea magistrale specialistica alla Università di Genova. 

Risponde il T.O. Fabio Fumei: sulle slide ho messo alcuni articoli, solo uno è una revisione della Cochrane, gli altri se li copi e incolli su Pubmed li puoi leggere e ti compariranno sulla dx altri articoli utili, poi per l’attendibilità ha già scritto tutto il Prof Avagnina. Ma gli studi ci sono, vanno letti e FATTI CONOSCERE.

 

QUESITO 5

Domanda: Come fate a prendere l’impronta in semi carico in NEUTRA con schiuma fenolica? A me viene un po’ difficile. 

Risponde il T.O. Angelo Ruggeri: vorrei aggiungere che, oltre a rispettare le angolazioni coscia-gamba-piede circa 90° come dice Fumei, la capacità sta nel controllo da parte dell’operatore. Inoltre le schiume fenoliche non sono uguali nella loro densità. Infatti ci sono prodotti che sono di densità più morbide o più dure da poter utilizzare sui differenti pazienti dallo sportivo alla persona anziana dove già la pressione della vostra mano da dolore perciò utilizzare una schiuma fenolica più morbida rende le cose più semplici da ottenere.

Risponde il T.O. Fabio Fumei: è già stato specificato che è una tecnica operatore dipendente, bisogna buttarne via parecchie prima di apprendere il metodo corretto, è ovvio che bisogna prima aver ben chiaro come stabilizzare la neutra e mantenerla durante l’affondo sulla schiuma.

 

QUESITO 6

Domanda: il Viscotene va rivestito?

Risponde il T.O. Fabio Fumei: sicuramente non è un materiale da usare a contatto con il piede.