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“Non solo farmaco”, un progetto firmato Podartis
05/05/2021

Al Dr. Camillo Buratto, CEO Er&d PODartis, azienda con più di 30 anni di esperienza, leader nel settore delle ortesi per il trattamento delle patologie del piede, chiediamo: come nasce il progetto “Non solo Farmaco”?

Nasce dalla considerazione che il cammino delle persone affette da malattie reumatiche è spesso alterato, condizionando negativamente la qualità della vita. La terapia farmacologica, sebbene rilevante, da sola non può prevenire l’insorgenza della disabilità e del dolore. E’ indispensabile mettere in atto tutte le strategie terapeutiche che permettano di conservare o riacquistare l’autonomia funzionale. Nel 2017, PODartis, operando da tempo a fianco delle associazioni dei pazienti reumatici, ha promosso la costituzione di un gruppo multidisciplinare di esperti del piede, coordinati dal prof. Giovanni Arioli (reumatologo-fisiatra, Mantova), dalla Prof.ssa Berti (fisiatra, Bologna), dal dr.Andreoli (fisiatra, Bologna). Negli incontri periodici, gli specialisti coinvolti (reumatologi, fisiatri, ortopedici, podologi e tecnici ortopedici), hanno portato la loro esperienza giungendo ad un comune denominatore, che mira a migliorare l’autonomia del paziente reumatico. Nasce così il progetto “Non solo Farmaco” (NSF).

UN GRUPPO MULTIDISCIPLINARE DI ESPERTI DEL PIEDE IN PRIMA LINEA CON UN UNICO OBIETTIVO: MIGLIORARE L’AUTONOMIA DEL PAZIENTE REUMATICO

L’approccio è multidisciplinare. Perché?

Perché il piede, a causa della sua straordinaria complessità (che rende difficile la sua valutazione) necessita l’attenzione di tutte le professionalità: dal medico di famiglia, al reumatologo, dal fisiatra, all’ortopedico, il podologo e il tecnico ortopedico. Dal lavoro continuo a fianco delle Associazioni pazienti (Amarv in primis) abbiamo imparato come spesso il paziente reumatico venga “sballottato” da uno specialista all’altro, senza trovare una soluzione idonea. Proprio per permettere ai diversi specialisti di lavorare insieme, abbiamo creato uno strumento di facile utilizzo nella pratica clinica quotidiana di chi ha in carico il paziente con piede reumatico: il “triage” che mira a semplificare l’intero approccio terapeutico, dall’inquadramento clinico, alla riabilitazione, all’opzione chirurgica, fino alla prescrizione dell’ortesi ideale.

Che importanza ha il trattamento ortesico?

Scarpe e plantari sono parte integrante dell’approccio terapeutico e devono svolgere un duplice obiettivo: contenere o, meglio, accogliere il piede con le sue deformità, senza creare frizioni; ridistribuire i picchi pressori a livello plantare, aumentando la superficie. PoDartis, grazie alla continua ricerca di materiali innovativi, ha sviluppato delle tomaie dalla straordinaria capacità elastica che si modellano al piede, proteggendolo e alloggiandone senza dolore le deformità. La calzatura terapeutica è priva di cuciture evidenti, evitando pericolosi sfregamenti. Le eventuali chiusure con velcro facilitano la calzata, calibrandone il volume a seconda dell’esigenza. La suola biomeccanica riduce i picchi pressori, soprattutto a livello di avampiede (zona particolarmente interessata nell’artrite remautoide) e i contrafforti prolungati guidano il passo donando stabilità e sicurezza alla marcia.