L'esperto per voi
Artropatie e sport… Quale?
07/06/2019

L’artrosi è una malattia cronica caratterizzata da degenerazione e usura progressiva della cartilagine articolare. Prevalentemente colpisce le articolazioni di anca, ginocchia, rachide, mano e piede.

L’incremento della malattia è proporzionale all’età, già dai 30 anni si inizia ad avere delle modifiche strutturali delle articolazioni. Dati in letteratura dimostrano che nell’80% dei soggetti oltre i 65 anni  di età si riscontrano alterazioni radiografiche proprie dell’artrosi nonostante siano asintomatiche. Con l’invecchiamento, si osserva una progressiva riduzione di cellularità della cartilagine articolare (un danno ossidativo dell’osso).

I fattori meccanici giocano un ruolo importante nello sviluppo della patologia, ad esempio in un ginocchio valgo (gambe a X) ha un sovraccarico laterale e una distensione mediale, viceversa nel ginocchio varo, abbiamo un sovraccarico mediale e una distensione laterale.

Quindi, prima di intraprendere un’attività sportiva, è fondamentale ripassare alcune semplici regole per il “rispetto” del nostro organismo:

  1. Evitare ogni tipo di sovraccarico funzionale che vada a mirare le articolazioni già colpite dall’infiammazione;
  2. Evitare carichi ripetuti sulle articolazioni portanti; caviglia, ginocchio, anca;
  3. Conoscere quale  tipo di sport vogliamo fare, soprattutto conoscere quali articolazioni vengono sollecitate maggiormente;
  4. Evitare assolutamente di fare attività sportiva dopo aver attenuato il dolore mediante un trattamento antalgico, infiammatorio o infiltrativo.

 

Pertanto l’attività sportiva può essere svolta con sicurezza partendo dalle fondamenta, già mediante l’utilizzo di calzature adeguate stabile e protettive grazie alla suola biomeccanica Well Walk, associando alla calzatura ortesi plantari con funzionalità di riequilibrio delle pressioni plantari, oppure “decompressiva” quando mi trovo di fronte un varo/valgo di ginocchio.

Durante il cammino normale sulle nostre articolazioni gravita circa 1/3 maggiorato del peso del corpo, mentre durante l’attività sportiva (come la corsa)  una volta e mezza oppure il doppio del proprio peso.

Nelle fasi avanzate della patologia dove il dolore e la limitazione funzionale rendono impossibile lo svolgimento dell’attività sotto carico.

Meglio l’attività in acqua, che grazie alle sue proprietà chimico-fisiche garantisce la mobilizzazione delle articolazioni senza il peso del corpo, ma allo stesso tempo consente di potenziare il tono muscolare, svolge effetto benefico sul sistema venoso e permette di bruciare i grassi cosa molto importante da non sottovalutare per la salvaguardia del nostro sistema articolare.