L'esperto per voi
Cos’è l’iperidrosi?
25/05/2021

L’iperidrosi plantare è una sudorazione eccessiva della pianta dei piedi data da una smisurata stimolazione  delle ghiandole sudoripare. Colpisce prevalentemente i giovani maschi.

Le cause scatenanti non sono ancora ben note, anche se può essere associata ad alcune della patologie delle tiroide, morbo di Parkinson, tumori specifici, diabete e leucemie, oppure secondaria ad alterazioni ormonali caratteristiche durante la menopausa, gravidanza o in situazioni di tensione e di stress.

Un altro motivo scatenante può essere l’utilizzo di plantari con rivestimento non idoneo. Clinicamente si manifesta con la cute del piede che si presenta bagnata, gli spazi interdigitali arrossati e macerati con l’emanazione di cattivo odore (bromidosi), le lamine ungueli possono essere soggette a onicomicosi e può predisporre all’unghia incarnita soprattutto nei soggetti giovani.

Nei soggetti diabetici tale condizione clinica può essere pericolosa per il paziente, perché la macerazione cutanea può favorire la formazione di una lesione a cui può sopraggiungere un’infezione micotica causata dalla sovra infezione cutanea circostante.

Talvolta anche un’accurata igiene (lavaggio del piede) non è sufficiente per contrastare tale fenomeno, pertanto si educa il paziente ad utilizzare calze che permettano l’areazione del piede, quindi evitare tessuti sintetici. È indispensabile usare  calzature con materiali naturali e che abbiano la soletta o l’eventuale plantare interno  rivestito  con  materiali dermocompatibili batteriostatici e battericidi. Nei casi più gravi la terapia medica consiste nella terapia a base di botulino in modo da ridurre la comunicazione fra la fibra nervosa e la ghiandola sudoripara.

Anche il rimedio più antico come il pediluvio può essere di aiuto, all’interno dell’acqua possono essere aggiunti alcuni prodotti che abbiano un’azione rinfrescante, antimacerativa e defatigante.