L'esperto per voi
Sport al femminile
07/06/2019

Qual’è attività sportiva per le donne?

Fare sport come sappiamo è la miglior medicina, ciò vale per tutte le persone di entrambi i sessi e per tutte le fasi d’età; ovviamente bisogna tenere conto dell’età delle patologie presenti e del sesso.

In particolare per le donne, è importante scegliere un’attività fisica che non solo tenga conto dei propri gusti o degli obiettivi desiderati, ma anche della fase anagrafica della vita che sta attraversando .

In fase di sviluppo è importante che l’attività sportiva sia fatta con carichi leggeri per non andare a sovraccaricare l’apparato muscolo scheletrico in fase di accrescimento, andando a sviluppare prevalentemente le capacità coordinative.

Già dall’età dei 18 anni si può iniziare un’attività fisica intensa ed assidua, anche giornaliera grazie alle incredibili capacità di recupero da parte dell’organismo; Gli sport che possono essere praticati sono, ad esempio, atletica, calcio, pallavolo, nuoto, ballo, etc…

Dai 30 anni in poi il metabolismo femminile rallenta notevolmente, iniziano ad allungarsi i tempi di recupero fra un’attività e l’altra, si aggiungono inoltre impegni lavorativi e famigliari crescenti e pertanto ci si potrebbe orientare su un’attività fisica più dolce che permetta di ritrovare la forma fisica e il benessere psico-fisico, come ginnastica a corpo libero , addominali… Ad esempio, dopo una gravidanza, serve per lavorare sulle fasce muscolari più profonde e rimodellare il girovita e la schiena.

A partire da 50 anni si riduce la densità ossee, portando al deterioramento della microarchitettura scheletrica e a un incremento delle fratture. In questa fase di età è importante trovare l’attività fisica più adatta, cambiando anche lo stile di vita. Si consiglia un’attività fisica più dolce (pilates, acquagym..) che permetta di mantenere la tonicità muscolare.

Il walking (camminata veloce) all’aperto è un’attività motoria molto semplice ed efficace, specie se camminando si esercitano anche gli arti superiori con movimenti mirati o usando i bastoncini, attivando così  più muscoli che portano a un aumento della circolazione cardiaca e migliorano l’ossigenazione polmonare.

È fondamentale utilizzare calzature adeguate che diano stabilità e al momento stesso permettono di non sollecitare le articolazioni; da utilizzare se necessario ortesi plantari che vadano a riequilibrare i picchi pressori.